Oltre 80 anni dopo la morte, il primo libro di Virginia Woolf arriva per la prima volta in libreria: Virginia aveva appena 25 anni quando, nel 1907, scrisse The Life of Violet, un tributo all'amica e mentore Violet Mary Dickinson, completato otto anni prima della pubblicazione del primo romanzo La Crociera.

Una raccolta di tre racconti umoristici intrecciati su una gigantessa di nome Violet (l'"eccentrica e disordinata" Dickinson era alta un metro e novanta), The Life of Violet e' il primo significativo esperimento letterario della Woolf che lo scrisse dal punto di vista di un inetto biografo anticipando i temi femministi di successivi capolavori come Una Stanza Tutta Per Sè.

Edito da Princeton University Press, l'esordio della scrittrice e' un affascinante trittico di fiabe anti-fiaba, fantastiche e farsesche allo stesso tempo: la gigantessa Violet dotata di poteri "meravigliosi quanto la sua altezza", si prende gioco con gioia delle convenzioni aristocratiche, trova felicità nel costruire "un cottage tutto per sè" e viaggia fino in Giappone per contribuire a creare un nuovo, radicale ordine sociale.

Tra invenzioni bizzarre come nevicate di mandorle zuccherate e vasche da bagno fatte di uova di struzzo dipinte, The Life of Violet ribalta il classico intreccio matrimoniale, rifiuta la convinzione vittoriana che le donne debbano scegliere tra virtù e ambizione, e celebra l'amicizia e le risate femminili trionfando sia sui mostri marini che sulle soffocanti convenzioni sociali del tempo. L'autrice di Mrs. Dalloway e' morta suicida a 59 anni nel 1941 e le sue carte sono conservate a Longleat House, la grande dimora nel Wiltshire della famiglia del Marchese di Bath le cui prozie erano amiche della scrittrice.