Musetti all'ottava finale persa di fila
(Marco Calabresi) Una beffa atroce, perché Lorenzo Musetti aveva la finale di Chengdu in mano. Per due volte è stato a un punto dal tornare a vincere un titolo dopo tre lunghissimi anni. Anche questa volta, però, in un torneo in cui aveva già conquistato la finale nel 2024 (e la semifinale nel 2023), ha dovuto ricevere il premio riservato al finalista sconfitto. Quella contro il cileno Alejandro Tabilo è l'ottava finale persa consecutivamente: United Cup, due Challenger, fino a quella a Montecarlo contro Alcaraz, ora quella persa 6-3 2-6 7-6 in quella Cina che solo due giorni fa incoronava campionesse del mondo le ragazze della Billie Jean King Cup.
«E' dura trovare le parole - ha detto Musetti sconsolato durante la cerimonia -. Forse non era il mio giorno. E' stato un match intenso, combattuto punto per punto, speriamo che la prossima settimana possa andare meglio. Grazie comunque al mio team per il lavoro che stiamo svolgendo. Ormai è tanto che non vinco un titolo: ho giocato e perso tante finali, spero che la prossima sia quella buona». Da Chengdu, Musetti ora si trasferirà a Pechino dove è impegnato nello stesso Atp 500 di Jannik Sinner, con esordio contro il gigante francese Giovanni Mpetschi Perricard. Sarà fondamentale, anche senza titoli, cercare di arrivare più in fondo possibile in ogni torneo: la corsa alle Atp Finals è apertissima, Djokovic - che giocherà comunque a Shanghai - resta un'incognita e Jack Draper non tornerà prima del 2026. Si può fare, ma servirà continuità.







