La necessità di un maggiore equilibrio tra ospedale e territorio e la necessità di implementare la telemedicina, l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione per offrire soprattutto ai pazienti che non vivono nelle grandi città una sanità migliore e più efficace. Nella sua visita in Toscana, che ha toccato Siena, Grosseto ed è terminata ad Arezzo, il ministro della salute Orazio Schillaci ha dato indicazioni molto concrete sul futuro della sanità italiana e ha toccato i nodi più urgenti del sistema.
La fragilità dell’assistenza territoriale
“Appare decisivo trovare un equilibrio tra ospedale e territorio - ha sottolineato Schillaci - già durante il Covid era emersa con chiarezza la fragilità dell’assistenza territoriale. Ora abbiamo a disposizione i fondi del Pnrr e dobbiamo impiegarli bene, per decongestionare soprattutto i pronto soccorso”.
Proprio grazie al Pnrr, ha ricordato il ministro, sono state finanziate la digitalizzazione e la telemedicina, strumenti destinati a cambiare il volto della sanità: “Credo che ci permetteranno di fare passi avanti significativi. Il ministero dà linee guida, ma sono le Regioni a dover concretizzare sul territorio l’offerta sanitaria, bisogna - ha aggiunto - che il cittadino italiano abbia le stesse possibilità di cura indipendentemente da dove risiede e questo con la telemedicina credo che sia possibile. Ad esempio avere consulti in tempo rapido o avere a disposizione medici esperti in una determinata patologia”.






