Il polo Bpm-Credit Agricole Italia (Cai) è in gestazione da parte degli advisor e affronta un primo esame delle Authority. Domani Giuseppe Castagna dovrebbe essere a Roma per i primi colloqui concreti sulla fattibilità dell'operazione, costruita in piena estate: «è l'opportunità più chiara che abbiamo, senza trascurare l'altra opzione Mps», ha detto il ceo di Piazza Meda giorni fa.

La missione romana di Castagna dovrebbe portarlo nei Palazzi del governo e dell'Autorità di Vigilanza. Il banchiere potrebbe riferire sull'avanzamento del progetto sul quale stanno lavorando Lazard e Citi (più lo studio Legance) per conto di Piazza Meda, Rothschild e Deutsche bank (più lo studio Bep) per la casa madre di Parigi che controlla CAI. L'operazione, secondo i primi passi, dovrebbe avvenire in 3-4 fasi e concludersi nel 2027 con la fusione fra le due banche italiane.

La puntata nella Capitale potrebbe far seguito a una tappa a Parigi di Castagna per proseguire il confronto con la controparte. I primi contatti erano iniziati a fine giugno: quasi tutti i lunedì Hugues Brasseur, Senior Country Officer del gruppo Crédit Agricole per l'Italia era al primo piano di Piazza Meda per incontrarsi con Castagna, spesso presente Edoardo Ginevra, condirettore generale. E da questi incontri si è arrivati alle fasi più concrete di dopo ferragosto, con i primi tasselli.