Missione francese a Roma. Rappresentanti di Crédit Agricole avrebbero discusso nelle ultime settimane con funzionari del governo italiano le condizioni per una possibile integrazione tra la filiale italiana della Banque Verte e Banco Bpm. I dirigenti transalpini avrebbero incontrato i funzionari dell’esecutivo, secondo Reuters, dopo che la banca in luglio ha richiesto l’autorizzazione Bce per salire oltre il 20% dell’ex popolare milanese e aver utilizzato contratti derivati per superare tale soglia. Nessun incontro invece con esponenti del Tesoro. Mercoledì scorso anche l’amministratore delegato di Banco Bpm, Giuseppe Castagna, è stato ricevuto a Palazzo Chigi per un incontro con Gaetano Caputi, capo di gabinetto della premier Giorgia Meloni, incontro nel quale si sarebbe parlato dell’istituto nel contesto della crescita di Crédit Agricole. Castagna nelle scorse settimane aveva parlato de i francesi come «l’opportunità più chiara», ma non aveva chiuso nemmeno a un matrimonio con Monte dei Paschi («lo vedremo più avanti. Ma è una buona opportunità»), anche se l’integrazione con Mediobanca rischia di dilatare troppo i tempi.