Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 8:09 del 23 Settembre

Maurizio Belpietro, giornalista ed editore de La Verità, è stato condannato al risarcimento dei danni a favore di monsignor Erio Castellucci, arcivescovo di Modena-Nonantola, vescovo di Carpi e vicepresidente della Cei per l’Italia settentrionale. Al centro la “natura diffamatoria” dell’articolo “Il «compagno» mons. Castellucci rivendica i maxi bonifici a Casarini” con sottotitolo “con un articolo sull’«Unità» (con tanto di stella rossa marxista di fianco alla firma) l’arcivescovo di Modena esce allo scoperto e ci dà una notizia: i fondi di Mediterranea sono ancora più sostanziosi di quelli fino ad ora svelati”. Lo ha stabilito la sentenza 865/2025 del Tribunale di Modena pubblicata lo scorso 3 luglio, che rileva la falsità della notizia secondo cui Castellucci avrebbe scritto un editoriale sul quotidiano l’Unità in data 8 dicembre 2023. Il giudice ha inoltre stabilito che l’ammontare del risarcimento sarà concordato dalle parti, che hanno deciso di tenerlo riservato.

Stando ai fatti, l’articolo pubblicato su La Verità attribuiva a Castellucci un editoriale pubblicato dal giornale fondato da Antonio Gramsci, ma si trattava invece di una “Nota informativa sull’utilizzo delle somme assegnate alla carità del Vescovo” scritta sì da Castellucci, ma per il sito della propria arcidiocesi (chiesamodenanonantola.it) e pubblicata il 7 dicembre 2023 sulla homepage del portale. L’Unità avrebbe poi ripreso e pubblicato la nota senza informare l’arcivescovo, poi definito con leggerezza “comunista” e “compagno” da Belpietro nell’intento di screditare l’impegno pastorale di Castellucci verso gli ultimi. Il risarcimento dei danni dovuto da Belpietro sarà poi utilizzato per “progetti caritativi ed assistenziali”, si legge sul portale dell’arcidiocesi di Modena-Nonantola.