Aderiamo all’invito di Buti, Casini Benvenuti e Petretto di affiancare al loro Manifesto per la reindustrializzazione della Toscana un Manifesto dedicato alle Marche. Condividiamo lo scopo di sollecitare una riflessione sul rilancio dello sviluppo regionale, a fronte del perdurante declino delle nostre regioni negli ultimi quindici anni. Dal 2009 al 2023 le regioni con Pil pro-capite superiore alla media europea sono scese da 12 a 7. Toscana e Marche sono retrocesse, dopo essere rimaste a lungo al di sopra della media europea, in linea con l’Italia. La crisi post 2007 ha evidenziato la fragilità strutturale del sistema produttivo marchigiano: meno potente in termini di capacità di produrre reddito, ma meno dirompente degli equilibri territoriali, ambientali e sociali. Infatti, gli indicatori di benessere ponevano le Marche al vertice delle regioni italiane, più in alto rispetto a quelli di reddito. Il rallentamento del Pil implica minore capacità di investire in innovazioni, ma anche su sanità, ambiente, istruzione, cultura, a danno del benessere individuale e collettivo. L’incubo della deindustrializzazione è subentrato all’orgoglio di essere la regione più manifatturiera d’Italia.