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Ultimo aggiornamento: 19:24

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Palermo, 22 set. (Adnkronos) - Ci sono voluti sei anni e due mesi per arrivare a un primo verdetto sul presunto stupro di gruppo avvenuto la notte tra il 16 e il 17 luglio 2019 nel residence di Ciro Grillo, figlio del fondatore del M5S Beppe Grillo, in Costa Smeralda. Quattro condanne: otto anni di carcere a Ciro Grillo, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria. E sei anni e mezzo al quarto imputato, Francesco Corsiglia.

Inizia tutto quella sera d’estate. Quando due amiche, Silvia e Roberta (nomi inventati ndr), una studentessa italo-norvegese e l’altra milanese, entrambe 19enni, vanno in un locale a Porto Cervo. Qui conoscono Ciro Grillo e i suoi tre amici. Un bicchiere di bollicine, un altro ancora, il privè. E l’invito a casa. Per una spaghettata, nel residence di Grillo junior. Le ragazze accettano. Rimangono fino all’alba. Poi Roberta si addormenta. E Silvia, invece, racconterà più di una settimana dopo, di essere stata stuprata dai quattro ragazzi. A turno. I quattro amici della Genova bene negano tutto. E dal primo istante dicono che i rapporti con Silvia fossero consenzienti. Non solo.