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La Francia è stata l’ultimo paese in ordine di tempo a riconoscere formalmente lo stato di Palestina, in occasione dell’annuale Assemblea generale delle Nazioni Unite (ONU) a New York. Domenica lo avevano fatto anche Portogallo, Regno Unito, Canada e Australia. Altri paesi, tra i quali il Belgio, hanno detto che lo faranno in questi giorni. Il numero dei paesi dell’ONU che riconoscono la Palestina è arrivato a 156 su 193. L’Italia è tra quelli che ancora non lo hanno fatto, che sono in prevalenza occidentali. La mappa qui sotto riepiloga le posizioni dei vari stati, con l’anno del riconoscimento.
Il riconoscimento è una misura prevalentemente simbolica. In questo momento è soprattutto un modo per fare pressione politica su Israele, aumentandone l’isolamento internazionale, con l’obiettivo di fermare i gravi crimini commessi dal suo esercito nella Striscia di Gaza e spingere il primo ministro Benjamin Netanyahu ad accettare il cessate il fuoco che sta impedendo.
Sono almeno 14 i paesi che hanno riconosciuto la Palestina negli ultimi due anni. Prima degli ultimi cinque, nel 2024 lo avevano fatto tra gli altri Spagna, Norvegia e Irlanda. Ogni volta che se n’è aggiunto uno, il governo di estrema destra di Netanyahu ha ripetuto che la creazione di uno stato palestinese non è un’opzione. Domenica il governo israeliano ha minacciato di annettere gran parte della Cisgiordania, territorio che già occupa illegalmente attraverso la costruzione di sempre più colonie.












