Achille Polonara, 33 anni, si sottoporrà a un trapianto di midollo osseo. Lo ha confermato lui stesso in un’intervista al Corriere di Bologna, parlando apertamente della malattia che lo ha tenuto lontano dagli Europei appena conclusi: la leucemia mieloide, diagnosticata a giugno. «Dopo il ricovero (di martedì 16 settembre, ndr) dovrò fare un ciclo di chemioterapia di 5-6 giorni – ha spiegato – il trapianto dovrebbe avvenire attorno al 23-24 settembre. La donatrice è una ragazza americana compatibile al 90%».

Il 33enne marchigiano, oggi alla Dinamo Sassari, non ha mai smesso di guardare avanti: «Ho accettato la scelta della Virtus e ne ho apprezzato la coerenza. Non rientravo nei loro piani, e mi sarei sentito offeso se mi avessero firmato solo per fare il bel gesto. Sassari, invece, mi ha dato uno scopo: provare a tornare a giocare. Accettare un ruolo da scout avrebbe significato smettere».

Polonara ha raccontato la sua storia in un servizio toccante de Le Iene, mostrando senza filtri la sua condizione: il catetere al braccio, la testa rasata come quella del figlio – «Papà, non ci piace pelato» – e la voce stanca ma piena di volontà. «Non voglio nascondere niente. Voglio essere un esempio per chi combatte». La leucemia mieloide acuta, spiega, potrebbe essere una conseguenza della chemio fatta due anni fa per un tumore al testicolo. «Ma se non l’avessi fatta, c’era il 50% di possibilità che tornasse». Nei momenti più duri, come quando la sua squadra ha vinto lo scudetto e lui era chiuso in ospedale, ha confessato di aver pensato anche di arrendersi: «Mi rode star qui, ho pensato di farla finita. Ma ho promesso a mia moglie che guarirò. Sto combattendo per lei e per i miei figli».