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Redazione Economia

Il Tar del Lazio ha accolto i ricordi di UAP, ANMED, Aiop Sicilia e ha annullato il nuovo tariffario. Quali sono i punti critici rilevati dal tribunale

Il Tar del Lazio ha annullato il decreto del novembre 2024 con il quale il ministro della Salute, di concerto con il Mef, aveva dopo anni di attesa ridefinito le tariffe dell'assistenza specialistica ambulatoriale. Il Dm contestato - lo precisano i giudici in sentenza - è stato adottato in sede di autotutela successivamente alla presentazione dei numerosi ricorsi amministrativi. Il Tar Lazio, quindi, rinvia al mittente il nuovo tariffario nazionale (Dm n. 272/2024) in particolare accogliendo anche le censure mosse nell'interesse di Uap (Unione Ambulatori, Poliambulatori Ospedalità Privata), Federanisap, Aiop, Anmed (Associazione nazionale di Medicina, Diagnostica, Salute e Benessere), e numerose altre associazioni sanitarie.

Tra i ricorsi accolti, quelli presentati da UAP – Unione ambulatori, poliambulatori enti e ospedalità privata, insieme ad ANMED, Aiop Sicilia, assistiti dagli avvocati Pepe, Pescerelli e Figliolia e tutte le altre associazioni di categoria assistiti da altri studi legali.La dottoressa Mariastella Giorlandino, presidente UAP, si dichiara felice della decisione del Tar, che «rappresenta un risultato storico e conferma il ruolo di apripista svolto da UAP nella battaglia per un nomenclatore tariffario più equo, a tutela della sanità pubblica e privata ma soprattutto dei pazienti, primi destinatari del diritto a cure di qualità».