Patteggiamenti tra 11 mesi e 1 anno e otto mesi. Si è concluso cosí il processo sui conti della Juventus, che vedeva imputati il club e altri ex dirigenti, tra cui l'allora presidente Andrea Agnelli e l’ex vice Pavel Nedved. I pubblici ministeri Lorenzo Del Giudice e Giorgio Orano avevano chiesto nove rinvii a giudizio. Il giudice ha accolto le richieste di patteggiamento avanzate dalle difese. Tra gli altri, Andrea Agnelli ha patteggiato a 1 anno e 8 mesi (pena sospesa), l’ex vicepresidente Pavel Nedved a 1 anno e 2 mesi. E ancora. L’allora ds della Juve, Fabio Paratici, a 1 anno e 6 mesi, come Cesare Gabasio, ex capo dell’ufficio legale. Per l’ex ad Maurizio Arrivabene è stato deciso il non luogo a procedere.

La Corte ha stabilito per la società Juventus una sanzione amministrativa di oltre 150mila euro. Secondo i magistrati, la società avrebbe utilizzato degli stratagemmi per salvare il bilancio e ingannare il mercato. E le accuse mosse, a vario titolo, vanno dalle fatture false alle false comunicazioni sociali, dall’aggiotaggio all’ostacolo alle autorità di vigilanza, da plusvalenze artificiali a manovre stipendi, con carte firmate sottobanco, a comunicazioni irregolari alla Consob. L’inchiesta Prisma era nata a Torino dagli accertamenti del procuratore aggiunto Marco Gianoglio e del sostituto procuratore Mario Bendoni ed era stata trasferita a Roma, su decisione della Cassazione, per competenza territoriale.