Sono state definite le pene per gli ex vertici della Juventus coinvolti nell’inchiesta Prisma. Oggi, la giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma, Anna Maria Gavoni, ha dato il via libera alle richieste di patteggiamento presentate da alcuni ex dirigenti bianconeri. L’ex presidente Andrea Agnelli ha patteggiato la pena di un anno e 8 mesi, l’ex responsabile dell’area sportiva Fabio Paratici un anno e mezzo mentre l’ex vicepresidente Pavel Nedved ha concordato una pena pari a 1 anno e 2 mesi. Altri due imputati hanno concordato pene a 11 mesi. Per tutti è stato applicato il beneficio della sospensione condizionale della pena. Le accuse, che vanno dall’aggiotaggio alla manipolazione contabile, passando per l’ostruzione all’attività di vigilanza, riguardano operazioni di plusvalenze che la procura aveva definito “sospette” e la gestione degli stipendi dei calciatori nel periodo della pandemia da Covid-19. L’inchiesta, partita da Torino ma poi trasferita a Roma per competenza territoriale, ha coinvolto anche numerosi azionisti e organismi di vigilanza. Circa 200 le parti civili costituite, tra cui l’autorità di controllo Consob e varie associazioni di tutela dei consumatori. Il giudice Gavoni ha anche accolto la richiesta di proscioglimento per Maurizio Arrivabene, avanzata dai pubblici ministeri Lorenzo Del Giudice e Giorgio Orano, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini.