Caricamento player
Domenica Regno Unito, Canada, Australia e Portogallo hanno riconosciuto formalmente lo stato di Palestina, unendosi a un gruppo di paesi che già lo avevano fatto e a cui molto probabilmente se ne aggiungeranno altri nei prossimi giorni, tra cui la Francia, che dovrebbe annunciarlo all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Il riconoscimento è una misura per lo più simbolica e una forma di pressione politica su Israele per fermare i gravi crimini commessi nella Striscia di Gaza e accettare un cessate il fuoco.
Della proposta di creare uno stato palestinese si discute da decenni, senza risultati. Nel 1993, con gli storici accordi di Oslo, i leader palestinesi e quelli israeliani si riconobbero per la prima volta come legittimi interlocutori e concordarono sulla necessità di fondare uno stato palestinese indipendente e sovrano, che esistesse a fianco di Israele. Non è mai stato fatto, e anzi a luglio del 2024 il parlamento israeliano ha formalmente rigettato la “soluzione dei due stati”.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, di estrema destra, si è sempre opposto in modo inequivocabile: l’ha ribadito anche domenica, con l’ennesimo video su X in cui ha detto che «non ci sarà uno stato palestinese».











