BOLZANO - Imbrattamento proPal a Bolzano, di nuovo. Questa mattina, 22 settembre, ignori hanno gettato della vernice rossa sulla scalinata del municipio e hanno lasciato la scritta "22 vermi", in evidente riferimento ai 22 consiglieri comunali che la scorsa settimana non avevano votato una mozione pro Gaza. Indaga la Digos della questura di Bolzano per risalire agli autori del gesto, anche grazie alle numerose telecamere di videosorveglianza attive in zona.
I precedenti Lo scorso 7 ottobre la scalinata del Consiglio provinciale era stata imbrattata con vernice rossa e lo scorso 4 novembre colore rosso era stato lanciato contro mezzi dell'Esercito esposti per la Giornata delle forze armate in Piazza Walther. In entrambi i casi gli autori erano stati individuati e denunciati.Urzì: «Atto di intimidazione, non possiamo rimanere muti» Sull'ultimo fatto interviene il deputato Fdi Alessandro Urzì. «Non possiamo rimanere muti di fronte all'atto di intimidazione inflitto questa notte nei confronti del consiglio comunale di Bolzano, dove solo nei giorni scorsi si era discussa e democraticamente respinta una mozione che non aveva voluto approvare una tesi sostenuta dalla sinistra, non aveva voluto garantire l'approvazione di un documento che prevedesse la condanna per l'esasperata reazione di Israele a Gaza senza che esprimesse parallelamente condanna per la strage del 7 ottobre messa in atto da Hamas».«La macchia di sangue rappresentata da vernice rossa cosparsa davanti al Comune per quel voto del consiglio comunale che non si era allineato alle volontà della sinistra, rappresenta una infamia che va condannata senza se e senza ma. Avere espressamente richiamato con una scritta palesemente minacciosa, i 22 consiglieri, di fatto nome per nome, che non si sono allineati ai diktat integralisti di una sinistra che non riesce a ragionare in modo plurale, costituisce un attentato alla democrazia», così Urzì.Spagnolli: «Epiteto volgare e minaccioso» «L'imbrattamento con vernice rossa davanti al Municipio di Bolzano, a seguito della mancata approvazione della mozione su Gaza proposta dall'opposizione di centrosinistra, è un atto da condannare con fermezza. È legittimo criticare i consiglieri di maggioranza che l'hanno respinta. Altra cosa, invece, è danneggiare un luogo pubblico con un epiteto volgare e minaccioso, che nulla ha a che fare con l'impegno per la difesa dei diritti umani». Lo scrive, in una nota, il senatore e vicepresidente del Gruppo per le Autonomie, Luigi Spagnolli.







