Che cosa può aver spinto Paul Thomas Anderson a spostare in avanti di un bel po’ l’ambientazione di «Vineland», il romanzo di Thomas Pynchon all’origine del suo film Una battaglia dopo l’altra? Mi piacerebbe pensare (è solo una personalissima ipotesi) che PTA — ormai tutti lo chiamano così, per distinguerlo dagli altri Anderson che intasano il cinema americano — abbia visto una certa somiglianza tra gli anni Reagan (quando era ambientato «Vineland») e gli anni Trump.
La pagella del Mereghetti: Il fallimento di una generazione in un’America senza bussola (voto 8)
In «Una battaglia dopo l'altra» Paul Thomas Anderson dirige Leonardo DiCaprio e Sean Penn nella libera rilettura del romanzo di Pynchon








