Verstappen se ne va da padrone e la Ferrari recita il solito rosario di lacrime. Piastri kamikaze fuori subito. Sul podio ci vanno Russell, che ci mette la faccia, e Sainz, redivivo con la Williams. Di seguito pagelle e voti, tra muretti assassini e rottami illustri.

VERSTAPPEN 10 E LODE

Finite le parole. Dove tutti al sabato vanno a muro, lui non sbaglia di un millimetro. La domenica firma giri veloci e crea il vuoto. Un diavolo vero. Con Max non si può mai dar nulla per scontato.

RUSSELL 9

Dal letto di ghiaccio alla pista di fuoco. Si accende di ardore e potenza. E si scatena: contro il compagno, contro Tsunoda. Non molla mai la presa. Da quinto a secondo, con una buona strategia. E con la Mercedes favorita da una pista stop&go e dal freddo.