Quando la mattina dell’11 agosto Ezio Provaroni è salito, come di consueto, in sella alla sua bici sul lungomare di Bari, non si aspettava certamente di essere aggredito - senza alcun motivo - da due ragazzi su un’auto in corsa. L’avvocato barese alle 6,45 di quella mattina è stato raggiunto dall’auto e preso a pugni e a schiaffi. Una “ragazzata” che è costata all’uomo diversi traumi fisici. Un po’ come successo a Vito Ancona, il runner colpito la scorsa settimana da un uovo mentre si allenava sul lungomare, vicino a Pane e Pomodoro.
“Avevo preso la bici da poco - racconta Provaroni - non c’era quasi nessuno in strada. I ragazzi si sono avvicinati con la loro auto e si sono sporti dal finestrino per picchiarmi. Mi hanno fatto volare gli occhiali da vista, quindi non sono nemmeno riuscito a prendere il numero di targa. In quel momento ho vissuto istanti di smarrimento, ero molto turbato, oltre che dolorante”. Dopo l’aggressione, l’uomo ha subito chiamato la Polizia locale, per procedere poi con la denuncia: “All’inizio ero un po’ perplesso, non sapevo se procedere per vie legali o meno, temevo non servisse, non avendo il numero di targa - dice - ma alla fine mi sono convinto e sono riusciti a rintracciare i responsabili, entrambi molto giovani”.






