Una provincia che fa costantemente dello sport un segno distintivo e conquista l’ennesima medaglia d’oro. Trento si riporta in testa, e ancora una volta la sua affermazione non dipende dal calcio, disciplina nella quale il territorio non si distingue. «E questo - commenta Alberto Miglietta, equity partner di Pts, società autrice della ricerca - prova ulteriormente la rilevanza dell’Indice di Sportività, che attribuisce al calcio l’importanza che merita ma finisce per premiare un territorio in grado di valorizzare tutte le altre discipline che vi si praticano, grazie a una progettualità di alto livello».Trento è sinonimo di continuità, sempre nelle prime posizioni dell’Indice. La maglia rosa 2025, conquistata con un largo vantaggio, porta il totale delle vittorie a otto (su 19 edizioni della ricerca).
Le ragioni di un successo costante
«Una serie positiva - osserva Mario Diani, docente del dipartimento di Sociologia e ricerca sociale dell’Università locale - che deriva da più fattori. Innanzitutto viviamo in una zona a reddito elevato, con risorse pubbliche e private di alta qualità, ma questo non sarebbe sufficiente. Ci sono una sensibilità delle amministrazioni locali verso la realizzazione di impianti (di qui i successi anche in sport “indoor”come basket e volley, ndr) e un tessuto associativo molto forte in tutti i campi, che per quanto riguarda lo sport non punta solo alle prestazioni di alto livello. Aggiungiamoci l’attenzione della società civile e del mondo imprenditoriale, senza dimenticare i tradizionali punti di forza legati alle attività a contatto con la natura».






