Il senso di solitudine culturale incide sulla ripresa della propria vita in un paese nuovo.
L’integrazione è difficile per le donne immigrate che così tendono ad isolarsi, escludersi anche in modo volontario, abbandonando passioni, interessi e perfino qualifiche ed esperienze pregresse negli ambiti professionali. La realtà italiana, comunque carente di occasioni di vera integrazione tra cittadini del mondo, l’ha vissuta e l’ha raccontata in un libro - Il volo del colibrì, in vendita online - Paulina Obando. In Italia dal 2003, Paulina Alexandra Obando Acosta, di origine ecuadoriana ha vissuto sulla propria pelle il lato invisibile dell’immigrazione: per tre anni è stata clandestina, affrontando solitudine, paura, e senso di esclusione. Oggi è cittadina italiana, mental trainer e scrittrice, e dedica la sua vita a dare voce proprio a chi, come lei, ha vissuto il silenzio dell’emigrazione non integrata.
“Perché ho così tanti problemi e così poche risorse? Questa la riflessione iniziale comune a molte donne ‘straniere’ in Italia - spiega all’ANSA Paulina che ha raccontato NEL LIBRO il viaggio emotivo di chi cerca una nuova casa nel mondo e dentro di sé. Ora, alle prese con la scrittura del secondo volume, porta avanti un’intensa attività di corsi motivazionali, formazione emotiva e percorsi di crescita personale dedicati agli emigrati che non si sentono accolti, ma anche a tutti coloro che vivono periodi di perdita, ricostruzione e cambiamento.






