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Ultimo aggiornamento: 20:31

“Benvenuti in Corea del Nord”. Era settembre 2020. L’Italia lottava contro il Covid e Giorgia Meloni, allora solamente leader di Fratelli d’Italia, tuonava così in un post su Facebook contro la partecipazione di Giuseppe Conte a Domenica In. Secondo Meloni, un presidente del Consiglio che va in onda su Rai 1 “in uno degli orari con più audience” era insomma una roba da dittatura. Cinque anni dopo, la premier Meloni ha deciso di partecipare proprio a Domenica In, scatenando ovviamente l’ira delle opposizioni. Lei stessa, in poche parole, ha fatto quello che definiva un “utilizzo scandaloso del servizio pubblico”. Anzi no. Perché nel 2021 alla fine l’allora premier Conte decise di rinunciare alla vetrina di Rai 1 e il suo videomessaggio non andò mai in onda.

Già, la presenza di Conte a Domenica In aveva provocato una reazione veemente da parte di Matteo Salvini e appunto Giorgia Meloni. “Mi sarebbe piaciuto che il presidente del Consiglio avesse mandato un augurio agli studenti e agli insegnanti per la ripresa del nuovo anno scolastico”, aveva spiegato allora la stessa presentatrice Mara Venier, “ma il premier Conte ha preferito declinare la registrazione del videomessaggio per evitare che la scuola diventi occasione di polemiche“. Soprattutto Meloni aveva protestato duramente, spiegando nel già citato post Fb di voler presentare “una interrogazione parlamentare in commissione vigilanza Rai e un esposto all’Agcom“, perché l’intervento di Conte sarebbe dovuto andare in onda “a una settimana dal voto“.