«Hanno ucciso la nostra puledra, bruciato la casa-mobile. Abbiamo perso un pezzo della nostra vita e ora speriamo solo di avere giustizia». Paolo Adorno e Gaia Renzi devono ancora riprendersi dallo choc dell’incendio che lunedì scorso ha carbonizzato il loro caravan; un rogo devastante avvenuto al maneggio Equin Camping di Fiumicino, in cui è morta anche Bright Star, giovane cavalla di quattro anni. Adorno è un campione in sella, cavaliere laziale di origine siciliana, che già vinto pali e competizioni nazionali e internazionali nella sua specialità, il salto a ostacoli. Una passione, l’equitazione a livello agonistico, che condivide con la compagna: sarebbero dovuti partire venerdì da Roma per Lanaken, in Belgio, per partecipare al Campionato del Mondo riservato ai cavalli giovani. Lunedì notte la tragedia. Intorno alle 23 ignoti hanno appiccato le fiamme al loro van di dodici metri, una seconda casa per la coppia e il figlio piccolo. L’incendio poi si è propagato alla vicina scuderia, dove dormiva Nairobi - il cavallo che Adorno avrebbe cavalcato per il torneo europeo - e la giovane puledra di Gaia. Scattato l’allame, il proprietario dell’impianto si è precipitato alle stalle per tentare di salvare gli animali, rimanendo anche lievemente ustionato: è riuscito a portare in salvo Nairobi (rimasto ferito), ma Bright Star è andata incontro a una morte orribile.