MONTEBELLUNA - «Nel mio drappo del palio una dedica alla città». Il fatto che sia stato dipinto da Gilberta Bianchin, sessantaquattrenne montebellunese, il drappo del trentacinquesimo palio maschile del vecchio mercato con relativa mostra, tinge di una nota particolarmente romantica la storia dell'artista. E del palio stesso. Non solo perché Gilberta è stata proprio la damigella della contrada del centro alla prima edizione. Ma soprattutto perché l'esperienza di quest'anno corona una vita, la sua, complicata. Eppure vissuta sempre con la voglia di farcela. Di scoprire. Di rinascere. Cosa che lei, per la verità, ha fatto per almeno due volte. Il 26 giugno di diciassette anni fa, infatti, il trapianto di un rene le ha ridato la salute, la possibilità di vivere la vita a pieni polmoni. Il tutto grazie a un donatore e alla dottoressa Roberta Marcon, medico della nefrologia di Castelfranco scomparsa poi prematuramente.
«Fino a 44 anni - ha raccontato Gilberta- sono vissuta in modo normalissimo, pur sapendo di avere una malattia ereditaria: un rene policistico. Da quando la malattia si è conclamata, ho iniziato la dialisi». Poi, il trapianto e la nuova vita. Un'esistenza fatta di affetti e passioni, prima fra tutte quella per il bodypainting. Quattordici anni fa, infatti, Gilberta ha cominciato a vivere tale forma di espressione, legandosi più che mai al corpo, simbolo di vita. E da allora ha cominciato a dipingerlo. Ma lei era anche una dipendente comunale. Che però nel 2020 ha detto basta. «Per scelta, e un po' in anticipo, il Covid mi ha aiutato a decidere», ha detto quando ha lasciato il Comune, con fisso negli occhi, e nel cuore, il ricordo di quando, nel 1980, da neo diplomata con un vestitino color pervinca fatto a mano aveva varcato la soglia dell'Accademia Montelliana alla Barchessa Manin, approdando poi all'ufficio cultura del Comune di Montebelluna. "Ho 59 anni - era stato il suo pensiero- ed è ora che le mie passioni prendano piede". Così, da allora, assieme alla sorella Emilia, con la quale vive in assoluta simbiosi, Gilberta ha intensificato la propria attività, accumulando premi su premi.






