La spiegazione ufficiale è stata una delle ammissioni più imbarazzanti che solitamente si possono dare e allo stesso tempo inoppugnabili: “Non ci sono soldi”. In realtà, ma questo Stefano Massini lo ha scoperto solo un mese dopo, la scelta – come suggerisce la tempistica e confermano delibere e determine - è stata di merito: evitare messaggi scomodi in campagna elettorale.

Allora meglio far sparire eventi già annunciati, buttare biglietti già emessi, stravolgere programmi all’ultimo minuto e sul palco spedire Morgan, ancora sotto processo per stalking, che nel parlare di musica e pace – dice chi c’era – ha sottolineato come “Mussolini ha fatto anche cose buone”.

America oggi, il monologo di Stefano Massini con le frasi di Charlie Kirk: "Non ti sembra di esagerare? No, non mi sembra di esagerare"

Succede in Calabria, per la precisione a Caulonia, sede del Kaulonia Tarantella Festival, pensato e creato nel 1998 da Eugenio Bennato e da lui diretto fino a qualche tempo fa, che ha sempre unito musica popolare e impegno civile. Ecco perché come ogni anno il programma prevedeva non solo concerti, ma una serie di talk, tutti dedicati alla pace e alla sempre più drammatica situazione nella Striscia di Gaza. Fra i relatori invitati, la relatrice speciale Onu sui territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, Fulvio Lotti, coordinatore del Tavolo della pace, monsignor Francesco Savino, vescovo di Cassano allo Jonio e vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana e lo scrittore e drammaturgo Stefano Massini.