Non è finito il Mondiale costruttori, la disastrosa McLaren di Baku non è riuscita a sfruttare il primo match-point, ma con un Max Verstappen così attenzione anche al campionato piloti. I punti di distacco dalla vetta restano tantissimi, l’ipotesi è più suggestiva che realistica, però il quattro volte campione del mondo sta dimostrando tutta la sua classe: la quarta vittoria stagionale, seconda consecutiva dopo quella di Monza nonché seconda in Azerbaigian (è il secondo a riuscirci dopo l’ex compagno Sergio Perez), è un altro capolavoro su una Red Bull rivitalizzata dalla gestione di Laurent Mekies, che due mesi fa ha sostituito al timone Christian Horner.
Verstappen, 67 successi in carriera, ha dominato dall’inizio alla fine, il più l’ha fatto con una pole strepitosa e poi con la scelta di partire con gomme dure, il che gli ha consentito di restare sempre davanti e al riparo da sorprese sempre possibili in questo circuito cittadino in riva al Mar Caspio. A sette Gp dalla fine, Super Max si ritrova a -69 da Oscar Piastri, protagonista del peggior weekend della sua giovanissima carriera. All’errore di ieri, quando è finito a muro in curva 3, l’australiano ha aggiunto una partenza falsa e poi, risucchiato da tutto il gruppo dopo il tentativo di rimediare in griglia, un nuovo incidente in curva 5, al primo giro. Primo ritiro dopo 48 Gp di fila conclusi e 34 consecutivi a punti, una rarità. Ma non è un caso, ora che i risultati pesano il doppio, che Piastri mostri qualche esitazione.











