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21 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 11:10

L’onda lunga del cyberattacco che ha colpito il cuore tecnologico dell’aviazione europea non si è ancora esaurita. All’aeroporto di Bruxelles, anche oggi, si contano 44 voli cancellati sui 257 in programma. Le operazioni proseguono a rilento, con il personale costretto a tornare al check-in e all’imbarco manuale, causando lunghe code e notevoli disagi per i viaggiatori.

Tutto è iniziato nella notte tra venerdì e sabato, quando un attacco informatico ha mandato in tilt il software “Muse” di Collins Aerospace, un colosso americano che fornisce servizi a decine di aeroporti nel mondo. Il programma colpito è un sistema “common use”, che permette a diverse compagnie aeree di utilizzare gli stessi banchi del check-in e gate di imbarco, ottimizzando le operazioni. Il suo blocco ha gettato nel caos il traffico aereo di sabato, con pesanti ripercussioni a Bruxelles, Berlino e Londra Heathrow. Il primo bilancio parlava di decine di voli cancellati e centinaia in ritardo. La stessa Collins Aerospace ha confermato “un’interruzione informatica”, precisando che “l’impatto è limitato al check-in elettronico e può essere mitigato con operazioni manuali”. Operazioni che, tuttavia, si sono rivelate insufficienti a gestire il traffico del weekend.