L’India ha detto addio a Shankar, l’unico elefante africano dello zoo nazionale di Nuova Delhi e simbolo delle battaglie per il benessere animale. Per oltre 15 anni ha vissuto in isolamento, fino alla sua morte improvvisa a soli 29 anni, ben al di sotto dell’aspettativa di vita media della sua specie. La causa resta sconosciuta: un’autopsia dovrà chiarirla.

Un dono diplomatico diventato condanna

Shankar era arrivato in India nel 1998 insieme a un altro elefante africano, come dono dello Zimbabwe all’allora presidente indiano Shankar Dayal Sharma. Il suo compagno, però, morì nel 2001.

Un ex funzionario dello zoo, che ha chiesto di rimanere anonimo, ha raccontato alla Bbc: “Era giocoso quando il suo compagno era lì. Erano popolari tra i visitatori dello zoo. Il comportamento di Shankar cambiò dopo la morte dell’altro elefante africano. Shankar non ha mai accettato la compagnia di nessun altro elefante, né gli altri hanno accettato lui. Fu lasciato senza amici”.

Dopo tentativi falliti di integrarlo con esemplari asiatici, nel 2012 Shankar venne spostato in un nuovo recinto dove rimase virtualmente in solitudine, nonostante un regolamento federale del 2009 vietasse di tenere gli elefanti da soli per più di sei mesi.