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Il leader a sorpresa al raduno avverte: "Vogliono cancellarci, non riusciranno"
Lo davano per disperso. Dopo una giornata difficile trascorsa al pronto soccorso di Chiari, in provincia di Brescia, per una colica renale. E invece poco prima delle 19, Matteo Salvini ricompare sul pratone di Pontida per la storica festa della Lega. Aveva annullato tutti gli impegni, ma alla fine arriva, ancora un po' pallido e tirato, per benedire la kermesse dei giovani, in attesa dei big previsti per oggi. "Quando i medici mi hanno dimesso - è l'esordio - mi hanno raccomandato il riposo. Ma voi siete il mio riposo". Ovazioni, cori e foto a raffica sotto il tendone che è il cuore della prima giornata.
Poco prima, dal palco aveva parlato Alberto Stefani, probabile candidato del centrodestra alle prossime regionali, anche se probabilmente Giorgia Meloni attenderà il responso delle urne nelle Marche per formalizzare la scelta. Il leader della Lega non si lascia scappare l'occasione e offre il primo dato politico della manifestazione: "Spero che l'anno prossimo Alberto Stefani venga a Pontida con la maglietta del Leone di San Marco da governatore del Veneto. Sarebbe - a 32 anni- il governatore più giovane d'Italia. La sinistra parla dei giovani, noi sui giovani puntiamo". È un quasi annuncio. E chissà che stamattina non si assista sul pratone ad una sorta di staffetta simbolica tra Luca Zaia e quello che qui tutti considerano il suo erede. Si vedrà.






