Un corteo con i colori della pace ha invaso il lungomare di Castellammare di Stabia. Sono più di cinquemila i partecipanti al Vesuvio Pride di questo pomeriggio. "Chiediamo si fermi il massacro a Gaza" urlano in tanti, sventolando le bandiere del Pride e quelle della pace. "Una festa dei diritti, da Castellammare parte anche un messaggio per lo stop alle guerre in Palestina e Ucraina", dice il sindaco Luigi Vicinanza dietro allo striscione di apertura. In tanti ballano.
Castellammare, più di cinquemila al Vesuvio Pride: "Stop al massacro a Gaza"
La Rumba degli scugnizzi è la colonna sonora della sesta edizione del Pride in omaggio allo stabiese Raffaele Viviani. "È un canto di liberazione e noi ci battiamo per le libertà di tutti", dice Antonello Sannino promotore del Pride. "Siamo qui per battaerci per i nostri diritti di omosessuali, c'è ancora tanto da fare. Molti sono ancora discriminati ", dice un trentenne tra la folla. "Castellammare finalmente diventa accogliente. Sono emozionata", è il commento di una mamma stabiese. Tante le voci.
Nella prima parte del corteo Francesca Pascale: "Sono qui per Paolo che si è tolto la vita a 15 anni per non affrontare la scuola e suoi genitori". Si sfila mostrando striscioni per la pace, suonando tamburi e intonando cori. I manifestanti hanno risposto all’appello delle associazioni promotrici, portando in piazza storie e battaglie. Ben 32 i comuni che hanno dato il proprio patrocinio. In testa al corteo con Vicinanza i sindaci di Torre Annunziata, Corrado Cuccurullo, e di Lettere, Anna Amendola. E la festa continua dal palco in villa comunale con la musica live.






