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Ultimo aggiornamento: 19:28

Oltre 10mila militari, 2.500 armamenti, più di 600 mezzi militari. Sono i numeri della maxi parata militare serba che oggi 20 settembre si è svolta a Belgrado. Voluta dal presidente Aleksandar Vucic per dimostrare il potenziamento delle forze armate della Serbia, è durata circa due ore ed è stata trasmessa in diretta dalla tv pubblica Rts. Alla parata, intitolata “La forza dell’unità”, sono stati messi in mostra anche 70 velivoli tra caccia bombardieri ed elicotteri, e 20 unità della flottiglia fluviale. Viene descritta dai funzionari serbi come la più grande dimostrazione di forza militare della storia del Paese, ma non sono mancate dure critiche. Le forze di opposizione e il movimento di protesta degli studenti hanno denunciato l’assenza dell’unità all’interno del Paese proclamata da Vucic, come dimostrano le tensioni e le numerose manifestazioni anti-corruzione dei mesi scorsi. I gruppi d’opposizione definiscono inoltre la parata come un inutile sperpero di fondi statali, con gravi danni all’asfalto delle strade interessate dalla sfilata.

Secondo Vucic, la parata di oggi sottolinea la capacità della Serbia di difendere la propria indipendenza e sovranità contro qualsiasi aggressore esterno. “Noi non intendiamo attaccare nessuno. Noi vogliamo la pace e vogliamo solo preservare la pace, ma la pace non la possiamo difendere se siamo deboli”, ha affermato Vucic. “La stabilità, la sicurezza e la pace non si possono garantire con la debolezza, ma con la forza, per questo alla parata è stato dato il titolo con due parole – forza e unità”. “Vogliamo mostrare ai cittadini che possono dormire tranquilli, e che questo è un Paese stabile”, ha aggiunto il presidente. Vucic nelle ultime settimane aveva fortemente attaccato gli accordi militari conclusi di recente dai Paesi vicini Croazia, Slovenia (entrambi membri Nato, a differenza della Serbia) e Kosovo.