Itemi della pace e della giustizia sono stati al centro dell'attenzione del colloquio internazionale "Pace e giustizia fra le nazioni: ordine giuridico e ordine morale" organizzato dall'Unione Giuristi Cattolici Italiani, nell'ambito del Giubileo degli operatori di giustizia, e moderato da Ricado Dip, presidente dell' Union Internationale des Juristes Catholiques.

"Il tema che abbiamo scelto per celebrare questo Giubileo è 'pace e giustizia fra le nazioni, ordine giuridico e ordine etico', perché un ordine giuridico staccato completamente dall'ordine etico finisce per non funzionare" ha spiegato in un'intervista a Vatican News il presidente dell'Ugci Damiano Nocilla che ha ricordato come questa riflessione si inserisca nel percorso di riflessione intrapreso dai giuristi cattolici sui concetti più importanti della teoria generale del diritto, e ha ripreso: "Non funziona perché la gente non lo sente rispondente a quelli che sono i propri sentimenti etici, veri e propri".

Mons.

Daniel Pacho, sottosegretario per il Settore multilaterale della Sezione per i rapporti con gli Stati e le organizzazioni internazionali della Segreteria di Stato, ha sottolineato: "Pace e giustizia sono parole che, non tanto singolarmente ma nella loro associazione, portano con sé una chiara impronta cattolica. Si tratta infatti di un binomio che ricorre in modo costante nel magistero ecclesiastico e pontificio in particolare, dove sempre e a più riprese è stato affermato che giustizia e pace sono due dimensioni collegate e inseparabili, posto che la pace deve e non può che essere frutto della giustizia". Non c'è pace senza giustizia e senza una giustizia moralmente fondata: "Questo significa che non ci può essere pace senza il rispetto e la tutela dei diritti fondamentali della persona umana, a partire da quello della vita".