Con le guerre in corso negli ultimi anni tutta l'attenzione mediatica si è spostata a tal punto che i movimenti per il clima, talvolta, sembrano quasi essere scomparsi. Sono lontani i tempi delle grandi manifestazioni di piazza, degli scioperi climatici e e delle proteste alle COP e, anche le figure simbolo delle battaglie contro l'inazione nel fermare il riscaldamento globale - come l'attivista Greta Thunberg - sono oggi totalmente impegnate nella questione palestinese e nel viaggio per gli aiuti umanitari Global Sumud Flotilla. In questo contesto c'è però chi ha unito più aspetti - la crisi climatica, il genocidio da parte di Israele, gli investimenti militari ma anche il caro prezzi e le difficoltà degli agricoltori - in unica battaglia da combattere in un modo semplice: "Boiccotando i supermercati".

Questa la scelta di Ultima Generazione, gruppo inizialmente operativo soprattutto nelle battaglie ambientali e oggi sempre più impegnato in quelle sociali. Un gruppo che negli ultimi mesi ha cambiato forma, come avevano raccontato gli attivisti a Green&Blue, ma non sostanza: il principio è quello della lotta contro le ingiustizie e le disuguaglianze. Da maggio 2025 UG sta, a più riprese, dando vita ad alcuni blitz all'interno dei supermercati con cartelli e proteste contro "la crisi dei prezzi e il mancato giusto prezzo agli agricoltori" ma il prossimo mese il boicottaggio diventerà più strutturato. Gli attivisti di UG hanno infatti lanciato una campagna, che da quanto dicono ha già visto 53mila adesioni (ma puntano a 100mila, ndr), per iniziare ogni sabato a partire dall'11 ottobre un boicottaggio dei supermercati, fondamentalmente "invitando le persone a non andare a fare la spesa" in Italia. A prima vista può sembrare complesso capire come i cittadini, scegliendo di non fare la spesa al supermercato il sabato, prenderebbero parte a una qualche forma di protesta. Ultima Generazione però, unendo più crisi, sostiene che l'idea di boicottare la grande distribuzione colpirebbe nel vivo perché andrebbe a toccare "i profitti. Una volta a settimana, non facciamo la spesa nei supermercati: è semplice, legale e alla portata di chiunque. È un gesto individuale ma se lo facciamo in tanti diventa una forza collettiva potente e astuta. In Croazia quest’anno ha funzionato: hanno boicottato una volta a settimana e il governo è intervenuto per abbassare i prezzi".