Lo so, sto per dire qualcosa di sconveniente. Questo weekend parteciperò – su invito della Rettrice Donatella Sciuto – al Festival Internazionale dell’Ingegneria del Politecnico di Milano: una tre giorni vivace e intelligente, che da qualche anno riesce nell’impresa (tutt’altro che banale) di rendere l’ingegneria… sexy.
Nel programma, il mio intervento ha un titolo volutamente provocatorio: «Gli architetti sono i nuovi ingegneri». Una frase che capovolge il pensiero di Le Corbusier, che un secolo fa sosteneva che gli ingegneri fossero i nuovi architetti. Perché l’ho fatto? Provo a spiegarlo, partendo dalla mia esperienza accademica.







