PEDAVENA (BELLUNO) - Parola d'ordine sicurezza. Dopo il grave incidente dello scorso anno che ha visto uno spettatore che si trovava in una zona vietata centrato da un bolide, il comitato organizzatore della Pedavena-Croce d'Aune ha deciso quest'anno di usare il pugno di ferro e di fermare la gara nel caso in cui vi fossero spettatori fuori dalle aree autorizzate riservate al pubblico.

Scatta foto alle auto in gara in zona vietata, 34enne travolto alla Pedavena-Croce d'Aune: è grave

Una decisione che ha l'obiettivo di aumentare ancor di più il grado di sicurezza di questa manifestazione che vuole essere una gara ma anche una festa. Evento sportivo che quest'anno registra un numero di iscritti importante, parliamo di 235, in crescita rispetto all'edizione 2024. Tutto ciò è emerso nel corso della presentazione della 41° edizione della cronoscalata Pedavena-Croce d'Aune, prova del campionato italiano di velocità in montagna, che si è svolta nella mattinata di ieri nella sala veranda della Birreria Pedavena. Pugno di ferro dunque alla Pedavena-Croce d'Aune. Quest'anno niente sconti sulla sicurezza. Lo scorso anno, infatti, uno spettatore era stato elitrasportato a Treviso in codice rosso dopo essere stato investito da una vettura di gara. L'uomo si trovava in zona vietata al pubblico. «Vogliamo che quanto accaduto non ricapiti più» premette il vicepresidente del comitato organizzatore Michele De Bacco, che prosegue spiegando che «abbiamo quest'anno individuato nove aree in cui il pubblico può sostare in sicurezza e vivere la gara. Queste aree sono state segnate e autorizzate. Nel caso in cui qualcuno sostasse in una zona non autorizzata fermeremo immediatamente la gara ed invieremo una pattuglia delle forze dell'ordine». Tolleranza zero, quindi, per chi non rispetta le regole. Gli incidenti e la fatalità ci possono essere, però quello che il comitato vuole fare è evitare ciò che può essere evitato. Ricordiamo poi che, a garantire la sicurezza, è stata messa in piedi un'articolata macchina organizzativa fatta di volontari, personale sanitario, forze dell'ordine.