Attimi di terrore ieri all’aeroporto di Linate dove intorno alle 10.30 un uomo di origine tunisina di 30 anni ha scavalcato la recinzione dello scalo ed è entrato nell’area vicina alla pista di decollo e atterraggio degli aerei. La comunicazione di quanto stava accadendo è stata fornita ai passeggeri di un volo in arrivo da Roma che da lì a breve sarebbe dovuto atterrare, ma che a causa dell’intrusione del 30enne ha dovuto attendere qualche minuto prima di procedere con l’operazione di discesa.
Una volta raggiunta la pista, l’uomo si è infatti sdraiato sull’asfalto proprio mentre l’aereo stava atterrando, costringendo il pilota a evitarlo e ad avvertire immediatamente la torre di controllo. A quanto s’apprende da fonti aeroportuali, non vi sono stati problemi per l’attività dell’aeroporto in quanto le operazioni sono state sospese per soli cinque minuti. L’uomo, che non aveva documenti con sé, è stato preso in consegna dagli agenti della polaria e assistito dai sanitari dell’Areu 118 non ha opposto resistenza. Successivamente è stato trasportato al pronto soccorso del Fatebenefratelli di Milano. L’efficienza e il tempismo di Sea (che gestisce lo scalo milanese) e della Polaria hanno permesso che si evitasse una vera e propria tragedia. Il perimetro aeroportuale misura 12 km ed è tutto recintato. All’interno dello spazio sono collocate numerose telecamere e diversi sensori anti-transito che sono collegati direttamente alla sala operativa e ciò ha permesso agli uomini della security di intervenire nel giro di un paio di minuti e bloccare l’uomo.







