“Credo che se una rima non viene capita, l’errore sia di chi l’ha scritta. Mi assumo tutte le responsabilità”. Pochi minuti dopo l’inizio del suo live all’Unipol Forum di Milano, Fedez ha fatto mea culpa per la strofa, pubblicata qualche giorno fa su Instagram, in cui definiva il numero due del tennis mondiale Jannik Sinner “un purosangue italiano con l’accento di Adolf Hitler”.

“Per questo concerto ho preparato delle barre inedite e l’ho fatto anche su ‘Tutto il contrario’. Ci tengo a spiegare il ragionamento, mi rendo conto non fosse chiaro. Questo è un brano in cui prendo una tesi e la porto all’esasperazione – ha affermato –. Volevo utilizzare lo stesso paradosso degli atleti che nascono e vivono in Italia e non sono considerati italiani per il colore della pelle e applicarlo al più grande sportivo vivente del nostro Paese. Mi è riuscito malissimo e l’unica cosa che posso fare è chiedere scusa”.

Le scuse di Fedez a Sinner al Forum di Milano

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Una presa di coscienza davanti al suo pubblico. Nel giorno, ieri 19 settembre, del “ritorno a casa” come lui stesso l’ha definito. Sei anni dall’ultima volta ad Assago, dieci dalla prima. “È dal lontano 2019 che non faccio un mio concerto. Ho vissuto la musica, l’ho scritta, l’ho respirata, ma lontano dal palco. Non avevo programmato di tornarci presto. Poi, qualcosa ha cambiato il passo. Non è stata una decisione, è stato un richiamo”, aveva scritto sui social annunciando il live a febbraio scorso.