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La storica collezione con pezzi di Magritte, Warhol e Tanguy frantuma le stime da Sotheby's a Londra
La «London Collection» di Pauline Karpidas è andata in asta da Sotheby's il 17 e 18 settembre, ed è stato un evento. Da mesi la casa d'aste londinese stava facendo un battage estenuante, e a ragione, per l'eccezionalità della qualità e quantità delle opere messe all'incanto, un tesoro rinchiuso nel principesco appartamento della vedova Karpidas, affacciato su Hyde Park, a Londra. Ma al di là dell'importo delle aggiudicazioni, che hanno sfondato il tetto delle stime e superato i 100 milioni di sterline totali per circa 350 lotti, l'asta è stata eccezionale anche perché ha permesso osservare uno scorcio dell'universo di Pauline Karpidas. Figura di spicco del collezionismo e del mondo dell'arte degli ultimi 50 anni, se in Italia il suo nome non è granché noto, altrove la si paragona a quelle grandes dames dell'arte, come Peggy Guggenheim, che nel '900 hanno benedetto gli artisti con il loro patronage. Ecco, la Guggenheim la conosciamo tutti, perché ha messo in piedi una meravigliosa casa-museo a Venezia. La Karpidas no. Sarà per questa mancanza che, noi italiani, non ce la siamo granché filata? Anche se una casa-museo in effetti ce l'aveva, ma in Grecia.







