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Dal nostro inviato a Roma
La semplicità di Arianna Meloni fa vibrare l'intera platea di Fenix. Quando la responsabile della segreteria politica di Fdi sale sul palco non chiede applausi: li ottiene in un boato. L'oggetto dell'intervento è una sorpresa: la parabola politica delle sorelle Meloni e del mondo di Fratelli d'Italia tutto. "Noi saremo sempre quelli di trent'anni fa, studiate come fa Giorgia", dice subito ai ragazzi di Gioventù nazionale. La storia della destra è un "testimone" che passa "di generazione in generazione". È una questione di "idee", una battaglia "d'identità". "Voi - insiste - siete un po' come quelle radici che non gelano, ma pronte a far nascere un nuovo albero, con frutti ancora più belli e rigogliosi dell'albero precedente". È la fiamma della maglietta indossata dopo l'intervento da Arianna Meloni, la fiamma che passa di mano in mano. Sulla t-shirt della responsabile della segreteria politica di Fdi anche una citazione di Charles Baudelaire: "Estrarre l'eterno dall'effimero". Per un poeta è una vocazione. Per i giovani di Fdi - fa presente l'europarlamentare Stefano Cavedagna - è anche un monito: "La politica è un vuoto contenitore senza una dimensione spirituale". Al laghetto dell'Eur si percepisce la carica emotiva. Il sole batte forte sul prato e il caldo non frena l'entusiasmo: la folla riempie gli spazi, compatta, partecipe. Fenix è gremita, con un'atmosfera da grande evento politico più che da semplice festa del movimento giovanile. La standing ovation per Arianna Meloni va ben oltre il gesto simbolico. Le parole chiave dell'intervento sono "sacrificio", "responsabilità" e "comunità". Concetti che strappano sorrisi, applausi e commozione.







