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L'ad di Mediaset elogia la premier e torna a parlare del partito. Il leader azzurro: "Perfetta sintonia sul futuro"

Dalla Meloni "miglior premier d'Europa", al bisogno di "facce nuove in Forza Italia"; dalla vendita di Repubblica allo straniero che "un po' dispiace"; alla sua discesa in campo che "non esiste". Pier Silvio Berlusconi, classe 1969, secondogenito del Cavaliere, Ceo di Mediaset, ha detto la sua, mercoledì sera 10 dicembre, negli studi di Cologno, al brindisi di Natale con la stampa. L'occasione ideale per celebrare il 2025 come un anno storico per il gruppo Mfe-Mediaset, con l'acquisizione in Germania di ProSiebenSat.1 e l'ingresso nella portoghese Impresa. Solo che se c'è un Berlusconi che parla e che, rilassato, risponde a tutte le domande, di tutti, fino a notte inoltrata, allora il taccuino diventa via via più pesante. L'attenzione è anche alle sfumature. Le parole sono quelle di una famiglia che esercita un forte peso nella società, nell'economia, nella politica. Forse l'ultima grande famiglia italiana più che mai protagonista sulla scena nazionale e internazionale.