Un anno fa, stessa platea e stessi protagonisti, Regione e sindacato siglarono un patto informale per sostenere i lavoratori dell’automotive in cassa integrazione. Ora si ritrovano, il presidente della Regione Alberto Cirio e il segretario della Cgil piemontese Giorgio Airaudo, moderati alla festa della Fiom dal caporedattore di Repubblica Torino Beniamino Pagliaro: il Grattacielo da allora le risorse le ha stanziate, in effetti, e «grazie al progetto Gol abbiamo esteso la misura anche ad altri settori» spiega Cirio. Ha funzionato? «Più o meno. Perché è ancorato a valori di remunerazione oraria bassi, 3,50 euro l’ora» ammette lo stesso governatore. «Però intanto c’è» aggiunge. Airaudo parla di «tentativi volenterosi, artigianali ma non sufficienti, che abbiamo provato a mettere in campo in Piemonte». E rilancia la richiesta al governo della Zes, la zona economica speciale.

Ma la medicina per rilanciare il settore e in particolare Mirafiori, lo spiegano in modo diverso entrambi, resta quella di aumentare la produzione. «Per Torino non ammalarsi vuol dire produrre auto - sostiene Cirio - Avevamo la necessità di avere il secondo modello per Mirafiori: eravamo in piazza con voi. Ora il secondo modello arriva, è la Fiat 500 ibrida. L’obiettivo è di 150mila veicoli l’anno compresa l’elettrica. Speriamo sia sufficiente».