Più che l’effetto nostalgia degli anni d’oro delle star in piazzetta, immaginario da bianco e nero, paparazzi e evocazioni hollywodiane, sul finire della sua ennesima estate a tutto turismo si scopre capace di sorprendere persino il borgo più bello e scontato tra tutti. Perché se fa notizia la sfilza di nomi noti che per un motivo per l’altro si è visto o si vedrà a Portofino in queste ore, tra ex capi di stato, ministri, ambasciatori, governatori, ex governatori, ex prefetti, cantautori e volti tv, chi in arrivo da terra chi dal mare, alle spalle del molo più celebre della Riviera fa ancora più pop l’ultimo aggiornamento che arriva dall’amministrazione cittadina: l’assegnazione di «un nuovo appartamento comunale a canone concordato, il decimo solo negli ultimi mesi». Una nuova casa popolare, insomma, riabitata nel paese più ricco d’Italia, 95mila euro di stipendio medio annuale. «Vogliamo costruire un paese che sia vero, animato da persone normali, non solo gli speciali», sogna il sindaco Matteo Viacava, ma lo dice nel giorno in cui sembrano risaltare di più i contrasti.

A rispostare le attenzioni internazionali di una volta sulla Riviera, del resto, ieri è stata soprattutto la notizia dell’approdo su terra (o mare) ligure della famiglia Obama. Ieri con l’arrivo della moglie dell’ex presidente degli Stati Uniti, Michelle, atterrata a Genova, accompagnata fino a Santa Margherita e poi in barca dal molo fino al maxi yacht del regista Steven Spielberg, già in rada al largo di Portofino. Oggi la volta del marito Barack, che costringerà Genova alle stesse imponenti misure di sicurezza, compresa una temporanea no fly zone sull’aeroporto Cristoforo Colombo e la città. Nulla di granché inedito, da queste parti: sul 350 piedi di Spielberg son già saliti con il borgo a portata di sguardo Bruce Stringsteen, Sting e Tom Hanks, negli ultimi anni. Ma le fibrillazioni per l’attesa due giorni di vacanza in rada dei coniugi celebri si mischiano con tutto quello che rimane sulla terraferma, e la reazione è inevitabile.