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19 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 20:11
“Abbiamo interrotto ieri i lavori del Parlamento per chiedere al governo, insieme alle altre opposizioni, una comunicazione della presidente del Consiglio Meloni che, ricordo, è in partenza per New York senza che questo Parlamento e l’Italia sappiano ancora che cosa andrà a fare, che cosa andrà a dire”. Lo ha dichiarato ieri, giovedì 18 settembre, la segretaria dem Elly Schlein in Transatlantico. E ha rilanciato l’indomani a Bologna, dalla mobilitazione per il cessate il fuoco a Gaza indetta dalla Cgil: “Siamo pronti ad andare avanti a bloccare i lavori d’Aula finché Meloni non verrà a rispondere sugli impegni che l’Italia assume rispetto alla posizione che sta tenendo a Bruxelles sulle sanzioni e a New York sul riconoscimento dello Stato di Palestina: il Parlamento è la sede dove discutere e votare su quegli impegni”. “Non è possibile che con grave ritardo l’Unione europea si stia muovendo per chiedere sanzioni, per fare pressione e fermare i crimini di Netanyahu, e noi non sappiamo che cosa stia facendo il governo italiano”, aveva aggiunto giovedì. “Non sappiamo perché la premier, secondo i retroscena, stia andando a prendere la linea dalla Germania tradendo la tradizione diplomatica italiana che è sempre stata ponte con il Medio oriente e attenta alla questione palestinese”.












