Le onde cerebrali del tennista italiano Jannik Sinner potrebbero essere finite in database cinesi. A sostenerlo è un'inchiesta durata mesi realizzata da Hunterbrook, testata investigativa statunitense specializzata in inchieste indipendenti. Dal 2020, infatti, il tennista italiano numero due al mondo utilizza durante le sessioni di allenamento una tecnologia chiamata FocusCalm, una fascia neurale che si indossa sulla testa in grado di raccogliere i dati cerebrali attraverso sensori elettroencefalografici per misurare e migliorare concentrazione e gestione dello stress durante gli sforzi fisici.FocusCalm è una fascia che rileva l’attività cerebrale e, collegata a un’app, propone esercizi di respirazione e mindfulness per favorire rilassamento, concentrazione e migliori prestazioni cognitive
focuscalm.comQuesto dispositivo, utilizzato ormai da decine di atleti d'élite in tutto il mondo, trasmette le informazioni raccolte ai server di BrainCo, l'azienda che lo produce, fondata nel 2015 presso gli Innovation Labs di Harvard da Bicheng Han ma che ha trasferito la propria sede operativa a Hangzhou, in Cina, nel 2017. L'indagine, condotta insieme al giornalista Pablo Torre, ha scoperto che BrainCo riceve finanziamenti per decine di milioni di dollari dalla China electronics corporation (Cec), un contractor militare statale sottoposto a sanzioni americane per i legami con l'Esercito Popolare di Liberazione, e che le leggi cinesi sulla sicurezza nazionale obbligano dal 2017 tutte le aziende sul territorio a condividere qualsiasi dato con il governo su richiesta, senza possibilità di rifiuto, rendendo di fatto accessibili all'intelligence di Pechino le informazioni neurali del campione azzurro e di tutti gli altri atleti occidentali che utilizzano il dispositivo.Le contraddizioni sulla gestione dei dati neuraliLa gestione dei dati cerebrali presenta evidenti contraddizioni nelle dichiarazioni di BrainCo. Il dispositivo FocusCalm utilizza sensori elettroencefalografici (Eeg), la stessa tecnologia usata negli ospedali per monitorare l'attività cerebrale, registrando le onde cerebrali dell'utente che vengono elaborate da algoritmi di intelligenza artificiale per fornire feedback su concentrazione e stress. Mentre l'azienda sostiene che tutti i dati Eeg vengano cancellati automaticamente al termine di ogni sessione, i brevetti depositati nel 2020 descrivono un sistema che prevede la trasmissione diretta delle informazioni tra la fascia e i server cloud per l'elaborazione. La documentazione per sviluppatori conferma che gli algoritmi processano i dati anche nel cloud, contraddicendo le rassicurazioni fornite dopo l'inchiesta.L'informativa sulla privacy è stata modificata strategicamente il 7 settembre 2025, tre giorni dopo la risposta di BrainCo agli investigatori. La versione precedente, recuperabile attraverso archivi web, specificava che i dispositivi raccolgono dati personali quali livello di attenzione, posizione geografica, dati Eeg grezzi (le registrazioni complete dell'attività cerebrale), genere e orario per monitorare e migliorare i servizi. La nuova versione sostiene che solo punteggi calcolati vengano inviati ai server e che questi non possano ricostruire i segnali originali, affermazioni che contrastano con la documentazione tecnica dell'azienda.Ma ciò che desta maggiore preoccupazione, secondo la testata americana, è che BrainCo ha stabilito partnership con l'apparato militare cinese. L'azienda collabora infatti con Unitree Robotics, produttore cinese di robot umanoidi e quadrupedi utilizzati per applicazioni militari, e con almeno tre università coinvolte nella ricerca per la difesa. Oltre alla China electronics corporation, tra i finanziatori figurano fondi d'investimento della provincia di Zhejiang e altri enti statali cinesi. L’inchiesta segnala inoltre che l’azienda continua a utilizzare il marchio Harvard nelle proprie comunicazioni, nonostante l’università avesse già individuato nel 2019 violazioni dei diritti sul marchio e ne avesse richiesto la cessazione.L'ecosistema sportivo coinvolto e i rischi per la sicurezzaChe cosa rende questo dispositivo così speciale e perché ha conquistato il mondo dello sport? FocusCalm è approdato al settore sportivo tramite Formula medicine, centro di medicina sportiva di Viareggio diretto da Riccardo Ceccarelli, medico che da trent'anni lavora con piloti di Formula 1. Ceccarelli ha introdotto la fascia nel 2020 come parte del suo Mental economy training, metodo che promette di ottimizzare l'efficienza cerebrale riducendo lo spreco di energia mentale durante le competizioni. Attraverso Formula medicine, la tecnologia viene utilizzata da un impressionante roster di campioni: oltre a Sinner, la usano la sciatrice olimpica Mikaela Shiffrin, il pilota Ferrari Charles Leclerc, giocatori del Manchester City e membri di squadre olimpiche italiane. Secondo l'inchiesta, oltre venti squadre di basket universitario americano della Ncaa hanno adottato il dispositivo dal costo di circa 300 dollari.Gli esperti di sicurezza consultati nell'inchiesta sottolineano che i dati neurali di atleti d'élite potrebbero essere utilizzati per sviluppare programmi di addestramento militare avanzati o sistemi di intelligenza artificiale per applicazioni di difesa. La raccolta sistematica di informazioni biometriche da parte di un'azienda controllata da un governo straniero rappresenta un rischio che va oltre la privacy individuale. L'assenza di regolamentazioni specifiche per dispositivi di neurofeedback nello sport crea un vuoto normativo sfruttabile per la raccolta di informazioni sensibili. Al momento né Sinner né Formula Medicine hanno commentato pubblicamente le rivelazioni sui legami di BrainCo con il governo cinese, lasciando senza risposta domande cruciali sul consenso informato degli atleti e sulla consapevolezza dei rischi.









