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Salvatore Riggio

Secondo un'inchiesta giornalistica, una startup di Harvard (BrainCo), finanziata da enti cinesi, avrebbe rubato dati cerebrali da atleti come Sinner, Leclerc e Shiffrin attraverso una bandana elettronica. Tali dati sensibili potrebbero essere destinati all'addestramento di soldati o robot per l'esercito cinese

Jannik Sinner — ma con lui anche la collega Iga Swiatek o il pilota di F1 Charles Leclerc o la campionessa di sci Mikaela Shiffrin — è al centro di una spy story al limite della fantascienza. Almeno questo è quanto sostiene Pablo Torre, giornalista investigativo, nel suo podcast «Pablo Torre Finds Out». In sostanza, la Cina attraverso una startup, BrainCo, si sarebbe appropriata (o si starebbe appropriando) della memoria di questi «mostri sacri» dello sport copiando le informazioni della «bandana» elettronica che usano per memorizzare i dati sull’attività cerebrale.

La startup di Harvard finanziata da enti governativi cinesiSempre secondo quanto sostiene il giornalista investigativo, per ora la Cina trasmetterebbe questi dati ai propri studenti (a quelli più bravi), ma in futuro anche a soldati (o robot?) dell’esercito di Pechino per addestrarli. Un’ipotesi davvero fantascientifica, ma che negli Stati Uniti stanno prendendo sul serio. Pablo Torre ha collaborato con «Hunterbrook Media» a un reportage sulla società madre di FocusCalm (BrainCo). L’account social ufficiale di «Pablo Torre Finds Out» ha condiviso un estratto della conversazione con la didascalia: «La startup di Harvard è stata finanziata da enti governativi cinesi per quasi un decennio prima di trasferirsi in Cina e collaborare con aziende di robotica per addestrare i soldati del futuro».