Milano, 19 set. (askanews) – Gabriella Greison, fisica, scrittrice e attrice milanese, torna in scena con un nuovo, sorprendente affresco teatrale: “Dove tutto può accadere”, un viaggio visionario nella mente di Paul Dirac, l’uomo che ha saputo tradurre l’universo in una formula di rara bellezza. Dirac, premio Nobel nel 1933, fu uno dei padri fondatori della meccanica quantistica. Geniale, solitario, anticonvenzionale, ha dato forma a un’equazione che ancora oggi guida la ricerca scientifica e la tecnologia che ci circonda. Uno spettacolo che è un inno all’immaginazione, al coraggio di sognare, alla libertà di essere se stessi.

Ambientato nella Londra pulsante degli anni ’60 e ’70, tra arte, cinema e rivoluzione musicale, lo spettacolo si muove sulle onde dei Beatles e sul silenzio pieno di senso che abitava il pensiero di Dirac. Gabriella Greison sceglie di raccontare tutto mettendosi nei panni di Monica, la figlia di Dirac, che ha vissuto quella Londra esplosiva e ne ha respirato ogni scintilla. È da lei che prende voce, ed è da lì che parte la narrazione: dalle telefonate che padre e figlia si scambiavano, fragili e preziosi ponti tra due mondi lontani ma uniti da un’intensa forza sotterranea.