GORIZIA - Un documento unico, sottoscritto da sei sindaci del Friuli Venezia Giulia e che sarà inviato a ministri ed enti, per sottolineare la drammatica situazione vissuta dai comuni nella gestione dei minori stranieri non accompagnati. Tra le criticità segnalate figurano la mancanza dei previsti rimborsi per l'accoglienza e la cronica difficoltà nel trovare posti nelle strutture protette. Per questo i sindaci chiedono la creazione di un tavolo tecnico nazionale che permetta di migliorare l'organizzazione complessiva, ma soprattutto che la presa in carico di questi minorenni passi in capo alle Prefetture, e dunque direttamente al governo.
Il documento Il testo è stato sottoscritto oggi (19 settembre) a Gorizia dai sindaci di Trieste, Udine, Pordenone, Cividale del Friuli, Monfalcone e di Gorizia stessa. «I rintracci costanti di minori stranieri non accompagnati sono divenuti un'emergenza insostenibile, soprattutto per quei Comuni che per la loro collocazione più prospicente il confine di Stato sono maggiormente coinvolti» scrivono nel testo che è stato inviato ai ministri dell'Interno (Matteo Piantedosi) e dell'Economia (Giancarlo Giorgetti), nonché al governatore Massimiliano Fedriga e ai presidenti di Anci nazionale e regionale, Gaetano Manfredi e Dorino Favot. I minori stranieri non accompagnati sono i minorenni di cittadinanza straniera che giungono in Italia senza famiglia o tutori, spesso attraverso le rotte migratorie e dello sfruttamento e in particolare, per quanto riguarda il Friuli, attraverso la Rotta balcanica.Le criticità Tra i principali punti critici che il documento analizza vi è la questione dei rimborsi, previsti a livello statale per garantire l'accoglienza dei minori in adeguate strutture. Secondo i sindaci, la situazione «lascia presagire la mancata erogazione delle somme dovute e già sostenute per l'accoglienza. A oggi i Comuni di Trieste e Gorizia vantano spese non rimborsate sull'ordine rispettivamente di 22 milioni e di 4 milioni, Udine di oltre 3 milioni, Pordenone di circa 3 milioni, Cividale di quasi 2,5 milioni e Monfalcone di 600mila euro. Ciò sta producendo un pregiudizio degli equilibri nei bilanci comunali».Una seconda criticità, sostengono, riguarda «la gestione dei collocamenti, a fronte di una sempre più crescente difficoltà a trovare comunità socioeducative disponibili». Per questo, sottolineano, «sarebbe utile attivare un tavolo tecnico a livello nazionale per la modifica del quadro normativo», «in favore di una gestione organizzata e sistemica», e «la costituzione di una rete di coordinamento interistituzionale a livello regionale». Secondo i sindaci è «oltremodo necessario un urgente intervento normativo destinato a spostare in capo al Governo, attraverso le Prefetture, la presa in carico dei minori non accompagnati, stante l'oggettiva impossibilità da parte dei Comuni, soprattutto di quelli sottoposti a maggiori sollecitazioni, di farsene carico».







