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Ultimo aggiornamento: 13:02

Sessantasette gol in diciotto gare – media partita 3,72 -, i successi di tutte le big, con le eccezioni di Chelsea e Napoli che perdono gli scontri diretti in casa di Bayern e Manchester City, l’exploit belga, il 3-2 in rimonta del Qarabag sul campo del Benfica che fa saltare la panchina di Bruno Lage e riporta José Mourinho alla guida delle Aquile: la prima giornata della Champions 2025–2026 regala fuochi d’artificio in tutta Europa. Le italiane? Male: quattro punti su dodici, anche se il ko della banda di Antonio Conte all’Etihad è condizionato dall’espulsione di Di Lorenzo dopo venti minuti per l’entrata in ritardo su Haaland.

9 VIVA LA TECNICA

Partiamo proprio dal bomberone norvegese: il gol rifilato al Napoli è il numero 50 in Champions. Un tocco di testa spettacolare, sull’assist divino di Phil Foden: roba da alzarsi sul divano e applaudire per novanta minuti, in stile-Fantozzi. Da urlo anche il 2-0 di Doku: dribbla mezza difesa del Napoli in un fazzoletto di spazio e fulmina Milinkovic-Savic. Spettacolo anche al Bernabeu in Real Madrid-Marsiglia per la velocità delle due squadre – ma ha ragione De Zerbi, il secondo rigore concesso ai Blancos è un’invenzione -, all’Anfield per le emozioni e il 3-2 decisivo di Van Dijk, al Parco dei Principi dove i campioni uscenti del Psg maltrattano l’Atalanta che fu, con una rete-gioiello di Kvaratskhelia. Di altissimo livello anche la doppietta di Rashford a Newcastle.