Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Ecco come il nuovo taglio dell’Irpef toccherà la classe media e può essere sostenibile. Il ruolo dei consumi
Il taglio delle tasse per i contribuenti è come il miele per le api: non c’è nulla che interessi di più. E ora, con la manovra finanziaria in vista, il governo riapre il dossier. La strada è stretta: da un lato ci sono i vincoli di finanza pubblica (che impediscono di ridurre le entrate senza avere coperture adeguate), dall’altra ci sono spese incomprimibili (non si possono reperire risorse tagliando servizi essenziali come sanità o scuola). Tuttavia il governo di centro destra che compie tre anni, ha fin da subito scelto una strada intelligente e sostenibile per alleggerire la pressione fiscale. I cui cardini, si può dire, sono due: il primo è considerare il taglio delle imposte la priorità davanti alla quale tutto va in seconda battuta, comprese le pensioni (intese come età pensionabile). La seconda è quella di selezionare quasi “chirurgicamente” alcune fasce di reddito. Per poi procedere ad ampliamenti successivi. In questo modo si punta a mettere più euro in tasca a chi ne ha più bisogno, senza perdere di vista il saldo finale dei conti pubblici. In proposito, detta legge il giudizio del mercato: lo spread, ai minimi di sempre, è lì a dimostrare che il ministro dell’Economia Giorgetti non fa mai il passo più lungo della gamba.






