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Giovedì il presidente statunitense Donald Trump ha incontrato in Inghilterra il primo ministro britannico Keir Starmer: i due hanno fatto due conferenze stampa con molti complimenti, e hanno annunciato un nuovo accordo commerciale sull’industria tecnologica e sull’energia nucleare che prevede investimenti di alcune grosse aziende tecnologiche statunitensi nel Regno Unito. Il giorno prima, mercoledì, Trump aveva incontrato Re Carlo III e altri membri della famiglia reale in una visita di Stato molto sfarzosa al castello di Windsor, una delle più importanti residenze della famiglia reale britannica.

Entrambi gli incontri sono stati organizzati con l’intento di ingraziarsi Trump e di consolidare il legame fra Stati Uniti e Regno Unito, e l’obiettivo è stato raggiunto.

Nonostante i due leader abbiano un orientamento politico diverso (Trump è Repubblicano, Starmer del Partito Laburista), in questi mesi Starmer è stato capace di creare e consolidare un buon rapporto con Trump per ottenere un trattamento di favore e accordi vantaggiosi: oltre a quello di oggi, c’era stato a maggio l’accordo sui dazi statunitensi che per certi versi era migliore di quello fatto dall’Unione Europea. Per raggiungere questo obiettivo Starmer ha curato molto la sua relazione con Trump, assecondandolo in quasi tutto, presentandosi come sempre disponibile e non esprimendo pubblicamente il dissenso nei suoi confronti, ma anche riempiendolo di complimenti e facendolo più semplicemente sentire speciale, come ha fatto in questi due giorni.