Il terrorismo torna a colpire Israele. E questa volta lo ha fatto al valico di Allenby, tra Cisgiordania e Giordania. Un camionista, Abd al-Mutalib al-Qaisi, che trasportava aiuti umanitari verso la Striscia di Gaza, ha iniziato a sparare colpi di fucile prima che il mezzo venisse controllato dalle forze di sicurezza. A quel punto, però, l’arma si è inceppata e il terrorista, cittadino giordano, è sceso dal mezzo armato di coltello riuscendo a colpire a morte due militari di 20 e 60 anni prima di essere ucciso dall’Idf. Amman ha condannato l’attacco e ha aperto un’inchiesta. Le forze israeliane, subito dopo l’attentato, hanno fatto scattare la caccia a un presunto complice e operazioni nella vicina città di Gerico. E come prima conseguenza, l’esercito israeliano ha chiesto al governo di bloccare il flusso di aiuti dal valico di Allenby.
La tensione è alta. Anche perché l’attacco, che arriva pochi giorni dopo la strage di israeliani nel bus di Gerusalemme, si unisce all’intensificarsi della campagna militare a Gaza contro Hamas, che ha definito l’assalto ad Allenby «un’operazione eroica». In città continua l’esodo dei civili in fuga dall’assedio. Secondo le stime dell’Idf, 450mila persone, quasi metà della popolazione, sarebbero già fuggite verso sud.









